venerdì 26 giugno 2009

sul flauto dolce a scuola- lettera (non pubblicata) al Venerdì di Repubblica

Data: Fri, 05 Jun 2009 14:05:24 +0200 [05/06/2009 14:05:24 CEST]
Da: sergiosa@romascuola.net
A: segreteria_venerdi@repubblica.it
Oggetto: il flauto dolce nella scuola _ venerdi 1106

Spett.le Redazione del Venerdi' di Repubblica
In relazione agli interessanti e in gran parte condivisi articoli sull'insegnamento (o meglio sul non insegnamento) della musica nella scuola (Venerdi' N.1106), mi permetto alcune note 'dissonanti'. Insegno il flauto dolce soprano e contralto da venti anni nella scuola elementare di Roma e molti di quegli alunni hanno continuato gli studi nella scuola media musicale e al conservatorio. Abbiamo suonato con gioia, passione e impegno dopo aver ascoltato le esecuzioni originali. Queste esperienze hanno prodotto prima dispense e poi un libro di didattica del flauto. Come tutte le cose, l'insegnamento del flauto dolce ha valore e senso solo se fatto bene, il che vale per qualunque insegnamento. Per questo non concordo con la stroncatura tout-court dell'insegnamento strumentale e della lettura musicale nella scuola.
Con stima,
Sergio Saracino

Nessun commento: